Il Rapporto Alzheimer: presentazione 30 gennaio

Lunedì 30 gennaio 2012 alle ore 15.30 presso la sede di Oltre il Chiostro, piazza Santa Maria La Nova 44, Napoli, si terrà la presentazione del Rapporto dell’AIMA (Associazione Italiana Malati Alzheimer) Campania “ALZHEIMER: costi dell’assistenza e bisogni delle famiglie nella Regione Campania”.

Il volume – curato dalla sociologa Caterina Musella, pubblicato da Luciano Editore – nasce per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania, per una ricognizione sulla normativa e sui dati, per rendere visibili i reali bisogni di chi assiste: la famiglia e il “caregiver”.

Il libro prende le mosse da un momento di profonda crisi sociale, culturale, politica sia a livello nazionale che regionale; crisi legata soprattutto alla ristrettezza delle risorse, causata da un improprio utilizzo delle stesse che sta coinvolgendo vari settori, compreso quello dei servizi alla persona fragile, anziana, non autosufficiente, in particolare affetta da patologie cronico degenerative come l’Alzheimer.

In Campania attualmente si stimano dai 60.000 agli 80.000 casi, e più di 200.000 familiari coinvolti, gli unici ad assisterli. Ma chi si prenderà cura, domani, di loro? Da chi saranno assistiti e in che modo, con quali risorse, con quali competenze? Queste le questioni poste nel rapporto e di cui si discuterà nel corso dell’incontro del 30 gennaio, cui parteciperanno diversi esponenti del terzo settore e delle istituzioni.

Nell’ambito dell’incontro si discuterà anche degli sviluppi del progetto “DREAM – Mai più soli”, per la cura ed integrazione degli anziani non autosufficienti. Il progetto è promosso dal gruppo di imprese sociali Gesco, sostenuto dalla Fondazione per il Sud e cofinanziato da Enel Cuore onlus. È realizzato in partenariato con: Associazione di Volontariato Confraternita di Misericordia, AIMA Napoli, Auser Campania, Caritas Diocesana-Diocesi Cerreto Sannita Sant’Agata dei Goti, Piano Sociale di Zona Ambito B2, Assessorato alla Sanità della Regione Campania.

Contatti 081/7400245 – info@aimanapoli.it

Invito – Copertina

Pubblicato su http://www.napolicittasociale.it/portal/vivi-sociale/incontri/795-il-rapporto-alzheimer-presentazione-30-gennaio.html, 24 Gennaio 2012 

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Demenza di Alzheimer: stato dell’arte in Campania

Tutela del paziente fragile e sostegno alle famiglie: la Regione è fanalino di coda in Italia per assistenza domiciliare. Il 30 gennaio a Santa Maria La Nova il primo rapporto Aima

Demenza di Alzheimer: tutela del paziente fragile e sostegno alle famiglie nella gestione del rapporto di cura. Ovvero costi dell’assistenza e bisogni delle famiglie in regione Campania. Lunedì 30 gennaio, alle ore 15.30, presso la sede di “Oltre il Chiostro” in Piazza Santa Maria La Nova 44, viene presentato il primo rapporto Aima Campana (Associazione italiana malati di Alzheimer) sulla demenza di Alzheimer.
All’incontro interviene Raffaele Calabrò. consigliere del governatore Stefano Caldoro per i temi della Sanità. Il volume, edito dai tipi della Luciano edizioni, traccia il punto della situazione sulla rete dei servizi sul territorio regionale sulle carenze della rete assistenziale, dai servizi domiciliari e sociosanitari ai centri diurni, alle strutture di riabilitazione. Nel testo, grazie al lavoro di Caterina Musella, sociologa, dirigente presso il Servizio centrale di umanizzazione dei percorsi assistenziali dell’Asl Napoli 1 Centro e presidente Aima campania – viene proposta una minuziosa ricognizione della normativa e forniti dati specifici sull’epidemiologia della malattia.Nell’occazione viene inoltre comunicata l’apertura della prima Casa Aima.
“Il nostro tentativo – avverte Musella – è colmare il vuoto epidemiologico nei confronti delle persone con demenza e della non autosufficienza in generale e rendere visibili i reali bisogni dei pazienti e di chi assiste i malati ossia le famiglie e i care-giver che portano sulle proprie spalle un enorme carico assistenziale, fonte di stress e di disagi spesso gravi in totale solitudine. Un panorama nel quale la controparte istituzionale ha spesso un ruolo marginale rispetto ai bisogni reali”. Un libro edito in un momento di profonda crisi sociale, culturale, politica sia a livello nazionale che regionale. “Crisi legata soprattutto alla ristrettezza delle risorse – attacca Musella – causata da un improprio utilizzo delle stesse a monte e che però richia di travolgere anche quel tenue filo che abbiamo sinora tessuto in solitudine sfruttando i pochi canali pubblici e fondi a disposizione per progetti dedicati”. Vari settori, compreso quello dei servizi alla persona fragile, sono oggi a rischio. Anziani soli, non autosufficienti e anche quelli che hanno il supporto delle famiglie, rischiano di trovarsi senza alcun sostegno nel vortice di malattie devastanti come quelle cronico-degenerative tra cui l’Alzheimer.

ASSISTENZA DOMICILIARE 
L’assistenza domiciliare è il bisogno emergente più sentito (33 per cento). Reso 100 questo 33 per cento, al suo interno le percentuali quasi si eguagliano, con una predominanza, anche se non netta, dell’Assistenza domiciliare integrata.
A fronte di tale bisogno la realtà della nostra regione mostra un quadro disarmante per un’offerta largamente carente di servizi alla persona. Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare, infatti, risulta che negli anni 2001-2008 sono stati assistiti 16.918 pazienti in assistenza domiciliare pari ad una percentuale dell’1,8 di anziani trattati che vede la Campania tra gli ultimi posti a livello nazionale subito dopo la Sicilia con una percentuale dello 0,8 per cento. “L’Aima – puntualizza Musella – nel suo piccolo, a fronte di tale bisogno ha sempre erogato servizi a sostegno della domiciliarità, attraverso i propri volontari, il Servizio civile e da un anno circa attraverso il Progetto vinto, “Home care premium Aima….Amiamoci”, nell’ambito delle iniziative dell’Inpdap”: Anche questo un percorso minacciato dalla recente manovra del governo di Mario Monti che ha disposto l’accorpamento dell’Inpdap all’Inps imprimendo un altro colpo al Welfare e allo stato sociale di cui l’Inpdap è da sempre uno dei pilastri.
Questi i temi affrontati nel corso della presentazione del I° rapporto dell’Aima campana. La speranza passa per l’apertura della prima Casa Aima: “ Un sogno nel cassetto che, dopo un’attesa di anni, abbiamo realizzato con le nostre sole forze nella speranza di dare, in forma continuativa, oltre l’assistenza domiciliare altri servizi ai pazienti e alle Famiglie grazie a gruppi di Auto-mutuo aiuto, psicoterapia, attivazione di laboratori, Alzheimer Cafè , Percorsi educativi con la collaborazione di tutti coloro che interagiscono con noi e le nostre famiglie.Aima Napoli Onlus (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer), è un’Associazione di Famiglie che nasce in Campania a gennaio dell’anno 2000 con sede principale a Napoli e gruppi operativi in altre città della Regione. Opera su base prevalentemente volontaria, e non persegue fini di lucro. La mission dell’associazione, infatti, rivolge l’attenzione sui percorsi di cura, formazione e ricerca.

I NUMERI
In Campania attualmente si stimano dai 60 mila agli 80 mila casi di demenza di Alzheimer e correlate, e più di 200 mila familiari coinvolti, gli unici a garantire assistenza continua. Ma chi si prenderà cura, domani di loro? Da chi saranno assistiti e in che modo, con quali risorse, con quali competenze?
Ma. To.

Pubblicato su http://denaro.it/blog/2012/01/24/demenza-di-alzheimer-stato-dell%E2%80%99arte-in-campania/, 24 Gennaio 2012

31 Gennaio 2012 Il Denaro Sanità

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Dossier Aima, ecco il punto sull’Alzheimer in Campania

Circa ottantamila i casi: assistenza garantita in prevalenza da famiglie e volontari

NAPOLI – Sarà presentato il 30 gennaio 2012, alle 15,30, al chiostro di piazza Santa Maria la Nova il dossier: «Il I Rapporto dell’Aima Alzheimer: costi dell’assistenza e bisogni della famiglie nella Regione Campania».

IL RAPPORTO – Il Rapporto dell’Aima (associazione italiana malattia di Alzhehimer) campana nasce per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania, per una ricognizione della normativa e di dati specifici, nel tentativo di colmare il vuoto epidemiologico della nostra Regione nei confronti delle persone con demenza e per rendere visibili i reali bisogni di chi assiste: la famiglia e il caregiver, cioè il complesso di coloro che si occupano di offrire cure ed assistenza ad un’altra persona.

I DATI – In Campania attualmente si stimano dai 60.000 agli 80.000 casi, e più di 200.000 familiari coinvolti, gli unici ad assisterli. La questione, sottolineano quelli dell’Aima, è «Chi si prenderà cura di loro? Da chi saranno assistiti e in che modo, con quali risorse, con quali competenze?». Aima Napoli è un’Associazione di Famiglie che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociali. Operando su base prevalentemente volontaria, Aima Napoli si caratterizza per l’impegno a favore di tutte le persone, i pazienti e i familiari vittime della malattia di Alzheimer e di sindromi demenziali correlate. Lo sforzo comune è quello di affrontare insieme il complesso viaggio di conoscenza di una malattia dolorosa.

Mirko Dioneo  redazioneweb@comunicareilsociale.com

Pubblicato su http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/24-gennaio-2012/dossier-aima-ecco-punto-alzheimer-campania-1902990372047.shtml, 24 Gennaio 2012

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I costi dell’assistenza alle famiglie: arriva il I° Rapporto AIMA Napoli

L’associazione AIMA Napoli Onlus invita la cittadinanza alla presentazione del volume “I° Rapporto AIMA ALZHEIMER: costi dell’assistenza  e bisogni delle famiglie nella Regione Campania”.L’evento avrà luogo lunedì 30 gennaio p.v. alle ore 15.30 presso la sede dell’associazione Oltre il Chiostro (Piazza Santa Maria La Nova, 44). Il I° Rapporto dell’AIMA Campana nasce per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania, per una ricognizione della normativa e di dati specifici, nel tentativo di colmare il vuoto epidemiologico della nostra Regione nei confronti delle persone con demenza e della non autosufficienza in generale, per rendere visibili i reali bisogni di chi assiste: la Famiglia e il Caregiver.
In allegato la copertina del volume.

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I Rapporto AIMA per fare il punto della situazione sulle demenze nella nostra Regione

Il I Rapporto dell’AIMA Campana nasce per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania, per una ricognizione della normativa e di dati specifici, nel tentativo di colmare il vuoto epidemiologico della nostra Regione nei confronti delle Persone con demenza e della non autosufficienza in generale, per rendere visibili i reali bisogni di chi assiste: la Famiglia e il Caregiver.
Nasce in un momento di profonda crisi sociale, culturale, politica sia a livello nazionale che regionale; crisi legata soprattutto alla ristrettezza delle risorse, causata da un improprio utilizzo delle stesse che sta coinvolgendo vari settori, compreso quello dei servizi alla Persona fragile, anziana, non autosufficiente, in particolare affetta da patologie cronico degenerative come l’Alzheimer.
In Campania attualmente si stimano dai 60.000 agli 80.000 casi, e più di 200.000 familiari coinvolti, gli unici ad assisterli.
Ma chi si prenderà cura, domani, di loro? Da chi saranno assistiti e in che modo, con quali risorse, con quali competenze?
L’AIMA da sempre offre servizi a sostegno della domiciliarità, attraverso i suoi volontari, il Servizio Civile, e progetti quali Home Care…AIMA..Amiamoci, AIMA E’NEL Cuore, Dream mai più soli sostenuti rispettivamente da INPDAP, ENEL Cuore, Fondazione con il Sud.
Questi i temi affrontati nel I rapporto dell’ AIMA campana e durante l’incontro nel corso del quale verrà comunicata la data di apertura della I Casa AIMA per offrire ai ns cari, alle ns Famiglie, servizi offerti da sempre, ma in un regime di continuità, quali Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, Alzheimer Cafè, percorsi educativi, laboratori di riattivazione globale e di musicarteterapia, sostegno psicologico…..

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Per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania

I° Rapporto dell’AIMA ALZHEIMER CAMPANIA   Oggi la presentazione
La  presentazione del volume “Il I Rapporto dell’AIMA ALZHEIMER: COSTI DELL’ASSISTENZA E BISOGNI DELLE FAMIGLIE NELLA Regione Campania”, si terrà oggi, 30 gennaio 2012 ore 15.30, c/o la sede di Oltre il Chiostro sita in Piazza Santa Maria La Nova, 44.
All’incontro sarà presente il Senatore R.le CALABRO’  Consigliere del Presidente della Regione Campania per i temi attinenti la Sanità.
Il I Rapporto dell’AIMA Campana nasce per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania, per una ricognizione della normativa e di dati specifici, nel tentativo di colmare il vuoto epidemiologico della nostra Regione nei confronti delle Persone con demenza e della non autosufficienza in generale, per rendere visibili i reali bisogni di chi assiste: la Famiglia e il Caregiver. Nasce in un momento di profonda crisi sociale, culturale, politica sia a livello nazionale che regionale; crisi legata soprattutto alla ristrettezza delle risorse, causata da un improprio utilizzo delle stesse che sta coinvolgendo vari settori, compreso quello dei servizi alla Persona fragile, anziana, non autosufficiente, in particolare affetta da patologie cronico degenerative come l’Alzheimer.
In Campania attualmente si stimano dai 60.000 agli 80.000 casi, e più di 200.000 familiari coinvolti, gli unici ad assisterli. Ma chi si prenderà cura, domani, di loro ? Da chi saranno assistiti e in che modo, con quali risorse, con quali competenze? | L’AIMA da sempre offre servizi a sostegno della domiciliarità, attraverso i suoi volontari, il Servizio Civile, e progetti quali Home Care…AIMA..Amiamoci, AIMA E’NEL Cuore, Dream mai più soli sostenuti rispettivamente da INPDAP, ENEL Cuore, Fondazione con il Sud. Questi i temi affrontati nel I rapporto dell’ AIMA campana e durante l’incontro nel corso del quale verrà comunicata la data di apertura della I Casa AIMA per offrire ai ns cari, alle ns Famiglie, servizi offerti da sempre, ma in un regime di continuità, quali Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, Alzheimer Cafè, percorsi educativi, laboratori di riattivazione globale e di musicarteterapia, sostegno psicologico…..
Spero  di avervi  con noi, affinché il Vs contributo possa aiutarci  a fare insieme il punto della situazione nella ns regione con la speranza di non perdere quanto finora fatto nei confronti dei ns pazienti e familiari quanto piuttosto di riqualificarlo con l’esperienza e  l’integrazione delle risorse di noi tutti.
Cordiali saluti, Caterina Musella
Pubblicato su http://www.twimc.it/, 30 Gennaio 2012.

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Alzheimer: 70mila in Campania, tutti sulle spalle delle famiglie (se ci sono)

Rapporto dell’Aima: 200 mila i familiari coinvolti, gli unici a assistere i malati. Servono chiarezza sui fondi e un aiuto concreto alle famiglie. Ieri convegno a Napoli

NAPOLI – In Campania si stimano dai 60 mila agli 80 mila casi di Alzheimer e più di 200 mila familiari coinvolti, gli unici a assisterli. Emerge dal I rapporto dell’Aima (Associazione italiana malati Alzheimer) “Alzheimer: costi dell’assistenza e bisogni delle famiglie nella Regione Campania”. L’indagine è il frutto del lavoro condotto dal centro gestito dall’Aima Campania, che ha elaborato una banca dati ma soprattutto ascoltato i bisogni del territorio. “Quello più emergente – spiega Caterina Musella, presidente dell’organizzazione curatrice del libro di Luciano Editori – è il bisogno di un aiuto concreto per le famiglie dei malati di Alzheimer o di altre forme di demenza senile.Perché, nella maggior parte dei casi, il carico della cura di queste persone è tutto sulle spalle delle famiglie. Il ‘caregiver’, ovvero la persona punto di riferimento del paziente è un componente della famiglia. Il problema è: che succederà quando questa persona non potrà più prendersene cura? Da chi sarà assistito il malato, in che modo, con quali risorse, con quali competenze?”.
A questa e ad altre domande si cercherà una risposta nelcorso dell’incontro di presentazione del rapporto che si è tenuto ieri 30 gennaio alle 15.30 a Napoli, piazza Santa Maria La Nova 44. Secondo i dati raccolti dall’associazione, la Campania copre appena l’1,8% del fabbisogno di assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti. “Per le famiglie – sottolinea Caterina Musella – che da noi non vogliono delegare, non ci sono adeguati supporti. Così come resta inevasa la richiesta di semiresidenzialità, pure molto sentita, perché non ci sono strutture”. “Questa ricerca – prosegue la responsabile dell’associazione- prende proprio le mosse dallo stato di profonda crisi, sociale, culturale,politica, sia a livello nazionale sia regionale, che stiamo attraversando. Una crisi acuita dai forti tagli che ci sono stati recentemente: penso soprattutto alla totale cancellazione del Fondo destinato alla non autosufficienza”.
Le associazioni impegnate in questo settore chiedono un patto tra tutti gli attori coinvolti sul territorio e chiarezza sui fondi. Tra le proposte dell’Aima Campania quella di valorizzare il ruolo delle famiglie, destinando a chi decide di prendersi cura del malato un vero e proprio assegno di cura: un supporto economico che rappresenterebbe non un costo ma un risparmio per lo Stato, che altrimenti si troverebbe ad investire impiegando varie figure professionali necessarie sia nel caso dell’assistenza a domicilio sia in quello della sistemazione del malato presso strutture specializzate.

Pubblicato su http://www.aipsimed.org/alzheimer-70mila-in-campania-tutti-sulle-spalle-delle-famiglie-se-ci-sono/, 31 Gennaio 2012

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Malattie croniche, al palo le linee guida Aima

Propone un nuovo modello assistenziale per il trattamento delle cronicità il primo rapporto Aima sulle demenze e sulle malattie neurologiche cronico-degenerative. In dieci anni di esperienza il call-center dell’Aima – sezione campana dell’associazione italiana malati di Alzheimer – tira le somme sui bisogni assistenziali delle famiglie su cui grava il peso dei malati cronici. Malattie che non guariscono, le demenze, e che peggiorano di anno in anno la non autosufficienza che segna la fase più grave della malattia, fino al completo sfacelo fisico e psichico della persona colpita.
Nelle linee guida – avverte Caterina Musella presidente dell’Aima – elaborate da esperti territoriali ospedalieri ed universitari già illustrate ai vari assessori che si sono susseguiti nel corso degli anni ma rimaste puntualmente nei cassetti degli uffici competenti emergono pochi ma sostanziali nodi che vanno ora sciolti: innanzitutto la mancanza di un osservatorio epidemiologico in Campania. Sappiamo che nel mondo ci sono 35,6 milioni di persone affette da demenza con un incremento proporzionale dell’85 per cento dal 2010 al 2030 e del 225 per cento dal 2010 al 2050 con 900 malati in Italia e dai 60 agli 80 mila in Campania”. L’analisi del bisogno di solito precede la Programmazione delle risorse: qui non solo ciò non esiste per niente, ma le risorse attualmente presenti sono totalmente insufficienti rispetto ai reali bisogni”.
L’unica analisi effettuata è quella relativa ai dati pervenuti al centro ascolto Aima dal 2000 al 2010. I bisogni predominanti sono quelli relativi alle macro aree dei Servizi sociali (41 per cento) dal sostegno economico all’assegno di cura. E poi trasporto, consigli nella gestione di cura, informazione sulla malattia, ritiro farmaci, prenotazioni visite, disbrigo farmaci. L’assistenza domiciliare è richiesta dal 33 per cento dei pazienti. Ma quella che funziona risponde a un modello orizzontale che non trova ancora cittadinanza.

Pubblicato su http://denaro.it/blog/2012/02/07/malattie-croniche-al-palo-le-linee-guida-aima/, 7 Febbraio 2012

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Campania, 80mila casi di Alzheimer: tutti sulle spalle delle famiglie

NAPOLI – In Campania si stimano dai 60 mila agli 80 mila casi di Alzheimer e più di 200 mila familiari coinvolti, gli unici a assisterli. Emerge dal I rapporto dell’Aima (Associazione italiana malati Alzheimer) “Alzheimer: costi dell’assistenza e bisogni delle famiglie nella Regione Campania”. L’indagine è il frutto del lavoro condotto dal centro gestito dall’Aima Campania, che ha elaborato una banca dati ma soprattutto ascoltato i bisogni del territorio. “

Quello più emergente – spiega Caterina Musella, presidente dell’organizzazione e curatrice del libro di Luciano Editori – è il bisogno di un aiuto concreto per le famiglie dei malati di Alzheimer o di altre forme di demenza senile. Perché, nella maggior parte dei casi, il carico della cura di queste persone è tutto sulle spalle delle famiglie. Il ‘caregiver’, ovvero la persona punto di riferimento del paziente è un componente della famiglia. Il problema è: che succederà quando questa persona non potrà più prendersene cura? Da chi sarà assistito il malato, in che modo, con quali risorse, con quali competenze?”.
A questa e ad altre domande si cercherà una risposta nel corso dell’incontro di presentazione del rapporto che si è tenuto ieri 30 gennaio alle 15.30 a Napoli, piazza Santa Maria La Nova 44.

Secondo i dati raccolti dall’associazione, la Campania copre appena l’1,8% del fabbisogno di assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti. “Per le famiglie – sottolinea Caterina Musella – che da noi non vogliono delegare, non ci sono adeguati supporti. Così come resta inevasa la richiesta di semiresidenzialità, pure molto sentita, perché non ci sono strutture”. “Questa ricerca – prosegue la responsabile dell’associazione- prende proprio le mosse dallo stato di profonda crisi sociale, culturale, politica, sia a livello nazionale sia regionale, che stiamo attraversando. Una crisi acuita dai forti tagli che ci sono stati recentemente: penso soprattutto alla totale cancellazione del Fondo destinato alla non autosufficienza”.

Le associazioni impegnate in questo settore chiedono un patto tra tutti gli attori coinvolti sul territorio e chiarezza sui fondi. Tra le proposte dell’Aima Campania quella di valorizzare il ruolo delle famiglie, destinando a chi decide di prendersi cura del malato un vero e proprio assegno di cura: un supporto economico che rappresenterebbe non un costo ma un risparmio per lo Stato, che altrimenti si troverebbe ad investire impiegando varie figure professionali necessarie sia nel caso dell’assistenza a domicilio sia in quello della sistemazione del malato presso strutture specializzate. (mn) (Redattore Sociale)

Pubblicato su http://www.eolopress.it/eolo/index.php?option=com_content&view=article&id=3879:campania-80mila-casi-di-alzheimer-tutti-sulle-spalle-delle-famiglie&catid=126:primo-piano, 1 Febbraio 2012

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A Battipaglia presentazione del primo rapporto regionale Aima Alzheimer

Il 27 aprile a Battipaglia (alle 17.30 presso la sede dell’Azienda sanitaria locale di via Etruria 10) sarà presentato il I Rapporto Aima Alzheimer: costi dell’assistenza e bisogni delle famiglie nella Regione Campania (Luciano editore). Modera Piero Lascalella referente C.D. Alzheimer alla presenza del senatore Raffaele Calabrò.

Il rapporto Aima nasce per fare il punto della situazione sull’Alzheimer in Campania, per una ricognizione della normativa e di dati specifici, nel tentativo di colmare il vuoto epidemiologico della nostra Regione nei confronti delle persone con demenza e della non autosufficienza in generale, per rendere visibili i reali bisogni di chi assiste: la famiglia e il caregiver.

A causa della crisi – spiega l’Aima – con risorse sempre più ristrette sono tanti gli ammalati che non ricevono più aiuto, che non possono difendersi e dar voce ai propri bisogni. E sono tantissime. In Italia si stimano circa 900mila casi di demenza e circa 3 milioni di familiari coinvolti nell’assistenza ai pazienti, in Campania attualmente i casi sono circa 80 mila con 200mila congiunti coinvolti.

La presentazione sarà un’occasione per riflettere su come continuare a garantire assistenza specialistica ai malati.”

Pubblicato su http://www.napolicittasociale.it/portal/vivi-sociale/archivio/incontri/1599-a-battipaglia-presentazione-del-primo-rapporto-regionale-aima-alzheimer.html, 24 Aprile 2012

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Fondo per la Non Autosufficienza: Il No Profit in aiuto della prossima programmazione triennale – La proposta dell’AIMA

Dal I° Rapporto AIMA – Luciano Editore, è emerso che le nostre Famiglie non intendono delegare la cura del propri cari ad altri, ma nello stesso tempo sentono forte il bisogno di essere sostenuti, guidati, accompagnati nella gestione di cura, chiedono un sostegno soprattutto attraverso l’Assistenza domiciliare.
Occorre assistenza, quindi a favore di quelle Famiglie in cui vi sono Persone che versano in situazioni di particolare fragilità come coloro affetti da SLA, Sclerosi Multipla, Stati vegetativi, Alzheimer, Malati Terminali….. per migliorare la qualità di vita della Persona Non Autosufficiente e della sua Famiglia.Eppure la Regione Campania, come si legge nel rapporto, nonostante le ingenti somme ricevute nel corso degli anni per le cure domiciliari (solo nel 2005, 50 milioni di euro per l’assistenza domiciliare) in termini di assistenza erogata è ultima, dopo la Sicilia, a livello nazionale, con una percentuale dell’1,8 di pazienti raggiunti. Infatti negli anni 2001/2008 su una popolazione di 910.830 ha assistito 16.918 pz in ADI di cui il 3,80 e 4,09 erogato dalle sole province di Avellino e
Salerno a cui oggi si chiede di raggiungere il target di 4,5 per salvare la media regionale.A venire in aiuto della popolazione non autosufficiente, dopo l’azzeramento del FNA da parte della finanziaria 2010, sono i 330 milioni per la cura degli anziani non auto-sufficienti e i 38 milioni per progetti promossi dal privato sociale nelle Regioni del Sud di cui circa il 10% arriverà nella nostra Regione con l’ obiettivo intermedio di far sì che nel 2013 il 3,5 percento di anziani abbia l’assistenza domiciliare.
Tali fondi, insieme ad un aiuto che potrebbe venire da un reale confronto con il No Profit, potranno facilitare l’individuazione di risorse per l’avvio della programmazione triennale per la legge, di modifica alla LR 11/2007, “Misure per la semplificazione, potenziamento e modernizzazione del sistema integrato del welfare regionale e dei servizi per le non autosufficienze”.
A tal proposito, l’AIMA (Associazione Italiana Malati di Alzheimer) sezione Campania, nel reiterare la propria soddisfazione per una legge che prevede, tra l’altro,finalmente, l’Istituzione di un apposito fondo dedicato, si rivolge all’Assessore Ermanno Russo per chiedere un confronto con le principali parti sociali del territorio, ed invita cittidini ed associazioni di volontariato a partecipare alla programmazione triennale per il sostegno alle fasce più svantaggiate della nostra popolazione.In allegato (Articolo non autosufficienza e compartecipazione) un documento con il dettaglio delle richiesta da rivolgere alle istituzioni.